sabato 17 novembre 2012

BACIA ad occhi chiusi, VOTA ad occhi aperti! - Ateneo Controverso

BACIA ad occhi chiusi, VOTA ad occhi aperti! - Ateneo Controverso 

Elezioni studentesche 2012 28 e 29 Novembre - Senato Accademico e CDA 

Corto realizzato dal collettivo politico Ateneo Controverso. Tra un pizzico di ironia e sarcasmo, si raccontano le storie di 4 studenti alle prese con disagi quotidiani che vivono ogni giorno frequentando la nostra università! Cose per le quali Ateneo Controverso ha sempre lottato e denunciato non solo durante la campagna elettorale. 

L'UNIVERSITA' è DI CHI LA VIVE!!

Trash party

giovedì 8 novembre 2012


La nostra lotta non è circostanziale alle elezioni...
Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a lottare!

L'UNIVERSITA' E' DI CHI LA VIVE





giovedì 25 ottobre 2012

L'anno accademico comincia sotto i migliori auspici:
+ TASSE - SERVIZI
e PRIVATIZZAZIONE DELLE RESIDENZE

La contestazione di Ateneo Controverso all'inaugurazione dell'anno accademico di ieri 24 ott. 2012

giovedì 20 settembre 2012

IO NON MERITO L'AUMENTO - SETTEMBRE 2012


Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto, spesso a causa dei provvedimenti di
austerity, un aumento delle tasse per quel che riguarda ogni aspetto della vita
quotidiana ed in particolare riguardo il mondo dei percorsi formativi. È dal
2008 che, a seguito della legge 240, i percorsi formativi hanno visto dimezzati i
finanziamenti, e il mondo dell’università ha dovuto correre ai ripari aumentando
la contribuzione studentesca in modo progressivo e allo stesso tempo tagliando
servizi e dequalificando la didattica. Oggi la situazione è notevolmente
peggiorata. Le tasse hanno continuato ad aumentare in modo sproporzionato e
progressivo fino ad arrivare con il governo Monti alla Spending Review, un
provvedimento che penalizza e criminalizza intere fette di popolazione
accademica etichettandole come voce di spesa all’interno di un contesto che
dovrebbe essere completamente estraneo alle logiche di mercato. L’aumento
della tassa sul diritto allo studio al 7,70% e l’aumento della tassa d’iscrizione
del 7,50% estesa a tutta la popolazione studentesca, è diretta emanazione di un
modo di concepire i percorsi della formazione in modo completamente distorto:
voce di spesa all’interno di un bilancio nazionale da mantenere in pari, e da
sacrificare di fronte al potere economico-finanziario delle banche. La logica è
sempre la stessa, ridurre la possibilità di accesso al mondo dei saperi per
continuare a perpetrare le logiche del Dio mercato nei cui confronti, a pagarne i
sacrifici, sono sempre le classi sociali più deboli.
Senza investimenti da parte dello stato sull’università, senza finanziamenti della
regione sul diritto allo studio, lo studente è quindi costretto a farsi carico
dell’intero costo del proprio percorso formativo.

La crisi ha aumentato i costi del diritto allo
studio mentre continuiamo a pagare il
fallimento di un intero sistema!!!