domenica 6 giugno 2010

Solidarietà al comitato di lotta "Prendo-Casa" di Cosenza

La casa è un diritto primario che oggi con l'imperversare della crisi è sempre meno sicuro avere. Precari e precarie della città di Cosenza in questo mese hanno occupato uno spazio in disuso a viale Trieste per riappropriarsi di una vita dignitosa loro negata.

Per una classe politica che salva le banche e chiede “sacrifici” alla popolazione, questo non è lecito.

Non è lecito trovare collettivamente una soluzione per vivere meglio.
Non è lecito dissentire.
Non è lecito sottrarre al privato per restituire al pubblico.

E' lecito, tuttavia, non pagare stipendi, licenziare, aumentare le tasse e le rette universitarie, ridurre gli individui a merce.
I sacrifici che impongono non possono e non devono essere sostenuti dalle classi sociali più deboli, specie ad oggi di fronte all'avanzare della crisi. Crisi strutturale, di un sistema economico marcio. Che la crisi la paghino padroni, banchieri e quanti si arricchiscono sul lavoro e sulla fatica della gente!
Sempre di più sarà necessario per famiglie, migranti, studenti e tutti coloro che si troveranno in condizione di precarietà prendersi quello che gli spetta: destinare alla comunità quello che per troppo tempo è servito per ingrassare le tasche di chi ha speculato, di chi ha pensato solo al proprio profitto.

Il Movimento Studentesco Unical vuole esprimere solidarietà nei confronti del Comitato “Prendo Casa” per lo sgombero forzato che hanno subito in questi giorni dallo stabile occupato in viale Trieste, certo che uno sgombero non fermerà il proseguo di una lotta che i precari e le precarie devono portare avanti.
Lottare nel nostro presente è l'unico modo per conquistarsi ad un altro futuro.

mercoledì 19 maggio 2010

Iniziative di lotta contro il DDL GELMINI

RISCHIO BLOCCO PROSSIMO
ANNO ACCADEMICO 2010-2011

17-22 Maggio 2010: settimana di mobilitazione nazionale di tutti i ricercatori e gli studenti italiani contro il Disegno di Legge Gelmini che dal 2009 minaccia di smantellare l'Università pubblica, anche a causa dei tagli previsti al Fondo di Finanziamento Ordinario.

CONSEGUENZE PRATICHE:

• Considerevole aumento delle tasse universitarie:
Prima rata: +50 € circa; Seconda rata (scadenza 31/05): +100 € circa;
• Aumento indennità dei presidi: +21%;
• Aumento spese per il personale dirigente di ruolo: +98%;
• Diminuzione interventi (DSU) a favore degli studenti e dei laureati: -67%;
• Azzeramento assegni di ricerca: -100%.

La parola d’ordine che ha caratterizzato il movimento dello scorso anno è stata “noi la crisi non la paghiamo”. Una crisi mondiale che contrariamente a quanto fanno emergere mass media e classi politiche dirigenti non riguarda semplicemente il mondo della finanza ma è una crisi strutturale di un sistema economico che si basa sul profitto. Le politiche di “austerità” adottate dai governi europei per far fronte agli effetti della crisi si ripercuotono direttamente sulle nostre spalle e su quelle delle nostre famiglie: disoccupazione, licenziamenti, riduzione dei salari, precarietà, tagli all’istruzione, sanità, pensioni e privatizzazione dei beni comuni. In particolare nelle nostre università siamo costretti ad affrontare un aumento considerevole delle tasse (vedi sopra) che ci rifiutiamo di accettare proprio in virtù di quella parola d’ordine che ancora caratterizza il nostro agire politico.

LOTTIAMO PER:
• lo slittamento dei termini di scadenza per il pagamento della 2ª rata al 30 Giugno;
• la riduzione dell’aumento della 2ª rata;
• implementare il fondo destinato al diritto allo studio.

Non capiamo per quale motivo, a parità di reddito rispetto allo scorso anno, siamo costretti a pagare questo aumento nonostante le ultime misure politiche ed economiche in materia di istruzione hanno ridotto quantitativamente e qualitativamente l’offerta formativa e didattica. Studenti, ricercatori e precari martedì 18 Maggio hanno occupato simbolicamente il rettorato dell’UniCal. I ricercatori e i precari hanno ufficializzato la loro intenzione di bloccare il prossimo anno accademico rifiutandosi di continuare a lavorare senza ricevere alcuna retribuzione, rivendicando la propria dignità intellettuale e professionale. Siamo convinti che l'unico modo per arrestare questo processo distruttivo, avallato negli ultimi anni in perfetta continuità da centro-destra e centro-sinistra, sia quello di unire le forze.



NOI STUDENTI crediamo nella necessità di costruire insieme momenti di discussione e di lotta per contrastare il verticismo decisionale che, ormai da troppo tempo, mette in mano a pochi il futuro di molti.

Le iniziative che nell’immediato andremo a costruire insieme sono

Lunedì 24 maggio, ore 10.00, palazzo Rettorato
Sit-in di protesta contro l’aumento delle tasse e per la proroga di scadenza di pagamento della II RATA


ASSEMBLEE DI FACOLTÀ

Mercoledì 26, ore 10.30
Scienze Politiche + Farmacia, Aula L1 (Polifunzionale)

Giovedì 27, ore 11.00
Lettere e Filosofia + S.M.F.N., Aula Filol. 8 (cubo 28/B)

Giovedì 27, ore 15.30
Ingegneria, Aula A

La partecipazione non si delega!

CONTRO UN FUTURO PRECARIO
UN PRESENTE DI LOTTA!!!

lunedì 26 aprile 2010

Costituzione comitato referendario - Unical


Nel corso della riunione costitutiva del comitato provinciale referendario a Cosenza (di martedì 20 aprile), si è pensato di costituire ufficialmente il comitato referendario universitario.

Giovedì 29 aprile, presso l'aula Filol.8 (Cubo 28/b piano terra) alle 15.30 siamo tutti invitati, sia come singoli cittadini, sia come rappresentanti di collettivi/organizzazioni/associazioni varie. Anzi, pensiamo sia utile la presenza del maggior numero di persone, a prescindere dal gruppo di appartenenza.

In questa occasione è doveroso riunire le nostre forze trasversalmente, a prescinedere dalle decisioni che i nostri gruppi prenderanno, per formare un coordinamento universitario che possa lavorare con scioltezza e decisione sulla questione.

La data precedentemente scelta (mercoledì 28) è stata cambiata per permettere il contributo di Giovanni Di Leo, che altrimenti da Lamezia non avrebbe potuto partecipare.

Ps: cercate di far girare il più possibile l'invito tra i vostri contatti universitari.