lunedì 27 febbraio 2012

C.S. - NO TAV, RETE PER LA DIFESA DEL TERRITORIO “FRANCO NISTICÒ”: RESISTERE ALLA BRUTALITÀ


Stamani in Val Susa sono cominciati i lavori di allargamento del non-cantiere Tav. Un'area vuota riempita di blindati per difendere interessi di lobby e reprimere il dissenso che da quella Valle si è esteso a tutta Italia.
Un pugno in faccia ad un attivista, la mattanza alla stazione di Torino dopo la manifestazione di 60 mila persone che sabato hanno detto NO a questo spreco di denaro pubblico, a questa limitazione di democrazia, operazioni di repressione da un lato e provocazione dall'altro.
Il capo della polizia Manganelli, una persona da 600mila euro l'anno, il morto è da giorni che lo invoca.
Oggi il gravissimo ferimento di Luca, che, all'avanzare delle ruspe per resistere allo smantellamento della sua terra è salito su un traliccio. È stato inseguito dai militari che invece di bloccare tutto lo hanno spinto verso i fili dell'alta tensione.
Folgorato è caduto da 15 metri e adesso dopo l'operazione è in coma farmacologico.
Noi il morto non lo vogliamo, di martiri il movimento NoTav non ne ha proprio bisogno , e a Luca che dal Piemonte è sceso a portare la solidarietà al movimento No Ponte dall'altra parte di Italia siamo anche affezionati.
La Tav Torino Lione rappresenta bene il dominio economico che ci ha portati al disastro. Opere inutili, costose, che vanno ad arricchire solo i costruttori, in cui le mafie trovano grandi opportunità di riciclaggio di denaro e che deturpano in modo permanente i territori sia dal punto di vista ambientale che sociale.
La Rete Difesa del Terrirorio "Franco Nistico", è solidale con chi resiste, presente in Valle nonostante la lontananza, perchè ben comprende il tentativo di dominio e sfruttamento sulla natura e sull'esigenze reali delle popolazioni, invita a scendere in piazza, nelle strade, nelle stazioni, e manifestare la propria indignazione contro la brutalità della repressione dello Stato e i piani di distruttivi di questo sodalizio economico-finanziario, per il rispetto della dignità e vita degli abitanti di ogni territorio.
La Valsusa, per noi, un sito di interesse strategico popolare.

Ufficio stampa

Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”
www.difendiamolacalabria.org

martedì 31 gennaio 2012

Per Ciccio Svelo e Bruno Arcuri

IL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA DEDICA IL PREMIO PERSONAGGIO AMBIENTE 2011 A BRUNO ARCURI E CICCIO SVELO COMPAGNI DEL COORDINAMENTO CALABRESE ACQUA PUBBLICA SCOMPARSI DURANTE LA CAMPAGNA REFERENDARIA
 Assegnata al Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua la menzione speciale del premio “Personaggio Ambiente 2011”. Di seguito la nota del Forum.

Il Comitato Tecnico del premio Personaggio Ambiente 2011 ha assegnato oggi una menzione speciale al Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua “per la spinta che ha portato allo straordinario successoper il referendum sull’acqua pubblica svoltosi a giugno”.

Ringraziando il Comitato Tecnico per il riconoscimento, il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua dedica il premio a tre compagni di strada scomparsi durante la campagna referendaria: GiuseppeD'Emidio del Comitato Ambiente Amiata; Bruno Arcuri e Ciccio Svelo del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica.

Nonostante la straordinaria vittoria di giugno è in corso un vero e proprio disconoscimento del voto referendario ignorato da gran parte dei mass media. Per questo il Forum Italiano dei Movimentiper l'Acqua sta lanciando,in tutta Italia, la campagna di obbedienza civile per il rispetto del votoreferendario. Potremo esultare veramente solo quando i referendum avranno trovato piena attuazione equando il servizio idrico sarà davvero pubblico e partecipato.

lunedì 30 gennaio 2012

CONTROVISIONI 2.0 - Le proiezioni del mese di febbraio


Ennesimo avvertimento mafioso ai danni di Gianni Lannes

Il 10 febbraio del 2010 Ateneo Controverso, Udu Cosenza e Filol.8 Azioni Manifeste organizzarono la presentazione del libro "Nato: colpito e affondato", di Gianni Lannes.

Questo è il link sul nostro blog che presentava quella giornata:

Gianni Lannes è un giornalista d'inchiesta, che ha lavorato sia in Italia che all'estero, si è occupato di inchieste riguardanti traffico d'armi (inchiesta su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin), di esseri umani, di rifiuti tossici e scorie radioattive, di ecomafie.

Quella giornata fu particolare per tutti noi. Vedere Lannes accompagnato dalla scorta, per quanto fossimo stati ovviamente avvertiti per tempo, fu molto particolare. Mette sempre un minimo d'ansia vedere gente armata in un'aula universitaria. Soprattutto quando non si è abituati. Nel corso della presentazione del libro, spiegò anche la motivazione per cui aveva una scorta assegnata. Trovate tutte le informazioni sui link che riporteremo di seguito. Basti sapere che il 22 agosto 2011 la scorta gli viene revocata e le conseguenze si sono viste subito.

A distanza di due anni, dal giorno in cui presentammo il suo libro, Gianni Lannes riceve un altro avvertimento mafioso. Odioso ancor di più nel metodo, semmai fosse possibile vedere più nero del nero. Recapitato sul seggiolino per il bimbo, nell'auto della moglie.

Il nostro collettivo si associa ai messaggi di solidarietà che da tutta Italia, in queste ore, si stanno susseguendo. E invitiamo Lannes a far sentire nuovamente la sua voce nella nostra terra quando lo riterrà necessario.


Ateneo Controverso - Unical